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La Storia

Il Pratola calcio, nasce ufficialmente nel 1910, come attesta un diploma di benemerenza rilasciato alla società dalla Federazione nel Dicembre del 1989. E una della più antiche società della Regione, è nata per volontà di un gruppo di appassionati sportivi amanti del gioco del pallone capitanati dal Dott. Ezio Ricci medico condotto del Paese che poi divenne il primo presidente infatti il calcio da sempre rappresentava una vera passione per i pratolani. Nei primi anni, la neonata società non disputa gare ufficiali perchè la Federazione nata da poco aveva poche risorse economiche per organizzare i campionati e anche perché in quel periodo c’era la scarsezza di squadre, cosicchè i calciatori pratolani si cimentavano in gare amichevoli  anche con squadre di categoria superiore in campi spesso polverosi per promuovere meglio il gioco del calcio. Nel 1919, Pratola era l’unico paese che all’epoca aveva un campo regolamentare e recintato in località tratturo. E cosi dopo qualche anno esattamente nel 1925 la Federazione decise di organizzare il primo Campionato Abruzzese a cui Pratola prende parte insieme ad un numero ristretto di squadre, questa prima avventura calcistica per i pratolani fù un vero trionfo infatti i nero stellati vinsero quasi tutte le partite e quindi il campionato. Con il trascorrere degli anni cresce sempre di più la passione verso i colori nero stellati, e il sentimento di rivalsa soprattutto nei derby con i cugini del Sulmona, degli anni “30che riempiva il campo del tratturo (prima) e della Stazione (dopo), da segnalare in quei anni il successo nella Coppa Bottari (attuale Coppa Abruzzo), voluto dall’allora regime fascista, in quella competizione i pratolani vinsero in semifinale con la Rosburghese di Roseto degli Abruzzi, e in Finale contro il Giulianova. Ma ormai siamo alle porte della seconda guerra mondiale che di fatto interrompe tutte le attività sportive, per tornare sui campi di calcio bisogna attendere la fine del conflitto.

Dopo le vicende belliche, e nonostante la perdita di molte vite umane a Pratola si torna a parlare di calcio e a ricostituire una squadra con il nome di Società Sportiva Sagittario Pratola. Il primo campionato a cui i nero stellati prendono parte è il Campionato di 2° Divisione, e cominciano così anche i primi infuocati Derby con i cugini del Sulmona (nella foto una gara di quei anni). Dopo un primo anno di assestamenti dove i pratolani ottengono un buon piazzamento, l’anno successivo c’è la promozione in 1° Divisione. Ma nonostante questi successi, ci sono dei contrasti e incomprensioni (come succede spesso a Pratola)  all’interno della società ma la squadra va avanti. L’anno successivo messi da parte i contrasti, si costituisce un nuovo sodalizio a cui viene dato il nome di: GRUPPO SPORTIVO PRATOLA, e vengono gettate le basi per i successi che verranno nel Campionato 1951/52, che porta i nero stellati a vincere il Campionato davanti al quotato Lanciano. Nella stagione seguente, il Pratola disputa il suo primo Campionato di Promozione, dove affronta avversari come Avezzano, Giulianova e non mancano i derby con il Sulmona, ma durante la stagione ci sono molte crepe nella società i ricominciano i contrasti.

Una caotica situazione che si trascina fino all’inizio della nuova stagione sportiva, con il Pratola che subisce al termine della stessa l’onta di una retrocessione (la prima della sua storia), con numeri da sfascio 109 gol subiti  e ultimo posto in classifica.

La decadenza è talmente profonda che per quasi un decennio non si riesce a costituire una nuova società degna di questo nome si disputano solo campionati giovanili, complice anche una forte emigrazione di quegli anni di molti pratolani verso gli Stati Uniti e il Venezuela.

Per tornare in alto bisogna attendere la prima metà degli anni ’60, quando i nero stellati torneranno a vincere.

Una situazione questa, che dura per quasi dieci anni dove però i nero stellati disputano Campionati giovanili con alterni risultati e vincendo numerosi tornei, mentre gli adulti si cimentano in infuocate gare amichevoli con i paesi vicini. Sono gli anni dei tornei cittadini che affollano il campo della Stazione e appassionano i pratolani, sono anche gli anni d’oro dell’oratorio parrocchiale dove un sacerdote marista Padre Angelo Coluzzi fa divertire intere generazioni di giovani, che continuano così a praticare il gioco del calcio.

All’inizio degli anni sessanta visto la grande passione e l’interesse verso il calcio, a Pratola si torna a parlare di ricostituire una nuova società che possa rinverdire i fasti di un tempo, ma in quel periodo c’è il problema del campo, visto che il precedente impianto della Stazione non è più disponibile. Si susseguono così molte riunioni in Comune con l’allora Commissario Prefettizio Mario Tria, per trovare una soluzione e soprattutto trovare terreni disponibili ed economici per costruire un nuovo campo di calcio. Dopo tante soluzioni andate a vuoto si individua l’area di Via Raiano (quella attuale), una zona però molto criticata dai cittadini e tifosi in quanto essa e esposta a forti venti di tramontana ed è molto lontana dal centro abitato, ma non avendo altre soluzioni e visto il costo basso per una zona così vasta (Circa 74.000 mq), si decide di costruire il nuovo campo in Via Raiano.

Risolto il problema del campo, nell’estate del 1964 si forma una nuova società a cui viene dato il nome POLISPORTIVA SAGITTARIO PRATOLA, con i colori sociali Nerostellati. Con il ritrovato entusiasmo e la qualità dei calciatori il Pratola torna a vincere.

Dopo, la riforma della Federazione per il Pratola, parte una nuova avventura nel Campionato di Promozione, e così all’inizio della stagione 1970/71 vengono confermati tutti gli elementi che hanno caratterizzato il ciclo d’oro degli anni sessanta.In quell’anno viene anche inaugurato il primo campo erboso. I contrasi e le difficoltà proseguono anche per gli anni successivi, i continui cambi tecnici non ottengono nessun risultato positivo, e così al temine della stagione 1978/79 il Pratola retrocede in 1° categoria.

Messe da parte ripicche e soprattutto divisioni con l’altra squadra cittadina la PRO CALCIO, nell’estate del 1979 si crea una fusione con la nascita dell’U.S. PRATOLA, che fa tornare il sorriso a tutti.

Con rinnovato entusiasmo parte il nuovo Campionato di 1° Categoria 1979/80, dopo un inizio un po’ altalenante il Pratola si piazza dalla metà del girone di andata al primo posto riscuotendo consensi che fa tornare il sorriso ai tifosi. Nel girone di ritorno il Pratola allunga e vince alla grande questo campionato con 2 giornate di anticipo.

Tornati dopo appena un anno nell’olimpo del calcio abruzzese tornano ad affiorare i soliti problemi, ripicche e litigi in società che mettono a rischio la permanenza della squadra nel Campionato di Promozione che al termine della stagione 1980/81 si salva ma si piazza al terz’ultimo posto. Per la stagione successiva si pensa ad un torneo di vertice e viene ingaggiato un tecnico di provata esperienza come Dante Lacorata. Infatti la squadra parte subito forte e dopo quattro giornate si trova in prima posizione davanti a squadroni come Rosetana, Termoli e Vasto,  la stagione viene contrassegnata anche da una ottima Coppa Italia che dopo oltre un decennio vede i nero stellati di nuovo ad opporsi a squadre di fuori regione prima vengono eliminate Scaloriver e Atri poi i peligni si scontrano con l’Ostia Mare ma vengono sconfitti dai laziali al termine di due ottime gare. Tornando al Campionato nella stessa stagione 1981/82 il Pratola ottiene un ottimo settimo posto con la soddisfazione di tutti. Nella stagione 1982/83 viene chiamato di nuovo in panchina Giorgio Bettini il mister della promozione del 1979/80, però l’inizio e disastroso e prima di natale il tecnico aquilano viene esonerato con il Pratola ultimo in classifica. Al suo posto il duo vincente Domenico Ciaglia e Pelino Spadafora i tecnici di mille battaglie degli anni 60 con i due allenatori pratolani i nero stellati tornano a vincere e con un ottimo girone di ritorno ottengono la salvezza.

Nella stagione 1984/85, lo stellone pratolano torna brillare, grazie ad un noto imprenditore sulmonese Ennio Valeri, che avendo interessi in Città per la costruzione di palazzine nella zona Peep N. 1, viene esortato dal Sindaco a prendersi la società di calcio, l’imprenditore accetta e così parte una nuova avventura per un campionato di vertice, viene preso come allenatore Ermenegildo Valle ex calciatore della Ternana in serie A viene effettuata una sontuosa campagna acquisti e così la squadra che presenta ai nastri di partenza del Campionato di Promozione 1984/85 è molto forte e questa forza viene confermata anche durante il campionato con il Pratola che lotta per il primato contro squadroni come Termoli, Tollo e Sulmona. In quel periodo però la società viene colpita da un grave lutto viene a mancare il co-Presidente Fernando Polce uno dei presidenti più amati in quel periodo. Tra gli episodi da ricordare e senza dubbio il Derby di Andata Pratola – Sulmona 0 a 0 giocato davanti a circa 5.000 spettatori con un incasso intorno ai 10 milioni di lire, (mai nello Stadio di Pratola si sìa registrato tanto pubblico e tanto incasso per una partita di campionato). La stagione è contrassegnata anche dalla prima edizione della Coppa Abruzzo con il Pratola che spazzando via tutti gli avversari approda alla Finale di Castel di Sangro contro l’Altinese persa per 1 a 0 grazie ad un gol dell’ex interista Ferri. Tornando al campionato i nero stellati si piazzano al quarto posto tra l’entusiasmo generale.

Al termine di questa straordinaria stagione che a riportato i colori pratolani al vertice l’imprenditore Ennio Valeri lascia e la squadra torna nelle mani del Comune, dopo le elezioni amministrative di quell’anno parte il quinquennio di presidenza targata Sergio di Simone. Nell'estate del 1985 parte la presidenza targata Sergio Di Simone, inizia il quinquennio tra l'85 e il '90.

Sono anni di scarsi risultati per il calcio pratolano. Il priodo inizia nella stagione 1985/86, con una retrocessione dal Campionato di Promozione, gli anni successivi in 1° Categori non sono esaltanti, con i nerostellati che si trovano quasi sempre a metà classifica, l'unico risultato di rilievo è il 2° posto dietro l'Amiternum nel 1988/89. Ai scarsi risultati della prima squadra si contrappongono i successi nelle categorie giovanili, con i ragazzi pratolani che vincono molti campionati. Agli inizi degli anni novanta, Sergio Di Simone, lascia il timone della società, e inizia un nuovo quinquennio targato Mario D'Andrea, che rispetto al precedente consente al Pratola di tornare a vincere. La società cambia anche look, con l'entrata del giro calcistico del marchio BBC, che permette alla società una certa solidità finanziaria. Con questo proposito parte il Campionato di 1° Categoria 1990/91, che i nerostellati vincono alla grande. Tornato dopo cinque anni in Promozione, il Pratola cerca di assestarsi a questa categoria, invece tra l'entusiasmo generale e un pò a sorpresa vince anche la Promozione, e sale nel neonato campionato d'Eccellenza. Per quest'anno viene inaugurato anche il nuovo manto erboso dello stadio Ezio Ricci(quello attuale). Sembra l'inizio di un ciclo d'oro destinato a durare, invece in quella occasione qualcosa non funziona più e così nel giro di 2 anni il Pratola torna in 1° Categoria. Finita l'era del presidente Mario D'Andrea, inizia il triennio di Stefano Di Nino, con l'imprenditore pratolano i colori nerostellati tornano subito in Promozione (1995/96), vincono una coppa Abruzzo (1996/97) e poi però tornano in 1° Categoria al termina della Stagione 1997/98. Sono anni in cui al comando della società si susseguono parecchi presidenti che restano massimo 2 anni, mentre la squadra fa su e giù tra Promozione e 1° Categoria. Un trend che prosegue fino agli inizi del 3° millennnio, Nei primi anni duemila le cose vanno addirittura peggio, tornano molti problemi e la squadra ne risente, con i nerostellati che restano i 1° Categoria per ben 6 anni, con i risultati deludenti, rischiano anche un retrocessione in 2° Categoria (2004/2005), salvata solo dopo i play out. Una fase negativa che dura solo fino agli inizi della stagione 2007/08, quando dopo la presidenza di Francesco Santilli e la guida di un tecnico esperto e vincente il marsicano Piero Di Paolo, il Pratola torna a vincere trinfando nel Campionato di 1° Categoria vinto con ben 10 punti di vantaggio. Sembra che il periodo negativo sia finito, invece i due Campionati di Promozione successivi vengono disaputi con grande fatica, e arriva così una nuova retorcessione (2009/2010). La Stagione successiva vede affacciarsi alla guida della società un nuovo personaggio Alberto Panella, un pratolano trapiantato a Raiano, sotto la sua presidenza le cose cambiano un pò, innanzitutto si vince subito il campionato di 1° Categoria (2010/2011), sotto la guida dell'esperto Eugenio Natale, e poi i nerostellati restano in Promozione per ben 3 anni, un record nell'ultimo ventennio lottando però sempre per la salvezza e cambiano molti allenatori fino alla retrocessione nella Stagione 2013/14. AL termine di quello sfortunato campionato succede un pò di tutto, e a sorpresa dopo ben 103 anni la squadra non si iscrive al successivo Campionati di 1° Categoria, lasciando nello sconforto i tifosi. Dopo qualche settimana di silenzio, la stella pratolana torna a ruggire e a brillare di nuovo, sotto la presidenza di un giovane imprenditore pratolano Gianluca Pace che dapprima ricostituisce la società e poi scrive la squadra al Campionato di 3° Categoria torneo questo che i nerostellati vincono alla grande distaccando gli avversari di ben 14 punti. Il resto, e storia recente, nell'estate del 2015, la società in una brillante operazione acquisto del titolo del Goriano, fa tornare il Pratola in Promozione dopo appena un anno di assenza. Speriamo che i tempi bui siano finiti e che i nerostellati possano restare a lungo nell'olimpo del calcio dilettantistico abruzzese perchè una società di 105 anni di storia lo merita.

Antonio Casasanta

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